Recensioni dei clienti
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Recensione di Luisa,
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Ho effettuato acquisti due volte, tutto ampiamente soddisfacente, consegne veloci, prodotti sempre i ...
domenica, 11 novembre, 2018
Recensione di Viola Spagnuolo,
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tutto rapido e prfetto.Ottimo imballaggio-
mercoledì, 17 ottobre, 2018
Acquisto verificato
Recensione di Dario Giacalone,
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Seconda volta che acquisto qui ed ancora una volta ottimo. Ho acquistato la prima volta diversi prod ...
giovedì, 27 settembre, 2018
Acquisto verificato

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Guide

Raccolta di guide utili scritte e pensate per te dai nostri vivaisti. Leggile e impara a curare al meglio le tue piante! 

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  • Guida alla cura delle Orchidee
  • Guida alla cura delle piante d'agrumi

    Le piante d'Agrumi, soprattutto se coltivate in vaso, richiedono un costante apporto nutritivo. Azoto, Fosforo e Potassio devono essere sempre presenti nel terreno in quantità sufficienti per un regolare sviluppo della pianta. Tali elementi, causa l'innaffiatura e l'assorbimento da parte dell'agrume stesso, vanno man mano diminuendo nel terriccio. Per reintegrarli, è necessario l'utilizzo di un fertilizzante specifico per Agrumi. La carenza di concime è la principale causa di piante che non fruttificano o che producono frutti di piccole dimensioni. La crescita stentata e le foglie uniformemente gialle sono altri sintomi di un agrume cui Il ferro. 

    Un'altra sostanza fondamentale per le piante d'agrumi è il ferro, richiesto in grandi quantità, che consente la fotosintesi delle foglie, processo fondamentale per lo sviluppo dell'arbusto. Il classico sintomo della carenza di questo minerale è dato dalla comparsa della clorosi ferrica, ossia foglie gialle dalle nervature verdi. Due volte l'anno è quindi bene rifornire la pianta di ferro. In caso di intervento "preventivo" (ossia con foglie ancora dal colore verde brillante) il prodotto più adatto è il solfato di ferro; se invece le foglie sono già tendenti al giallo è invece necessario il chelato di ferro.

    Qualche altro consiglio utile:

    • Ricordati di utilizzare sempre prodotti specifici per agrumi, in quanto "pensati" per essere utilizzati su piante delle quali si mangerà poi il frutto.
    • Ogni due - tre anni è sempre bene sostituire il vaso con uno di un paio di misure più grande. 
    • Gli agrumi vanno esposti in una posizione più assolata possibile.
    • Non esagerare con l'acqua: innaffia la pianta solo quando il terreno è completamente asciutto.
    • D'inverno ripara la pianta dal freddo ponendola in una posizione riparata o coprendola con un telo antigelo per piante.
    • Prima della ripresa vegetativa di marzo, effettua una potatura dei rami secchi ed accorcia quelli vivi riportando la chioma ad una forma equilibrata.
  • Guida alla cura delle piante aromatiche
    • Appena acquistata una piantina d'aromi, è bene piantarla in un vaso più grande o in piena terra. Tale operazione va fatta subito e va rimandata solamente nei mesi più freddi, durante i quali è bene aspettare i primi caldi per effettuare il rinvaso. Utilizziamo sempre un terriccio specifico biologico, così da avere sempre raccolti sani e naturali
    • La quasi totalità degli aromi gradisce un'esposizione al sole da mezza giornata in su.
    • L'annaffiatura va effettuata al bisogno, tenendo presente che alcune varietà (ad esempio la menta) richiedono grandi quantità d'acqua durante il periodo estivo.
    • Applica per tutti i mesi da marzo ad ottobre un concime apposito per aromi, consentirai alle tue piantine di avere una crescita piena e rigogliosa.
    • Quando necessario, puoi tagliare i ramoscelli dalle tue piante per utilizzarli. Per fare ciò andremo a recidere il ramo sempre in alto, lasciandone una piccola parte (è sufficiente un 30% della lunghezza) per favorirne la ripresa vegetativa. Tutte le piante aromatiche possono essere raccolte durante l'intero periodo dell'anno, prestando però attenzione al fatto che ricresceranno solamente nei mesi più caldi (da marzo ad inizio autunno). Il momento della giornata ideale per la raccolta è al mattino. 
    • Spesso, soprattutto nei mesi più umidi, le piantine sono oggetto di attacchi da parte di funghi o insetti. L'importante, per la salvaguardia della pianta, è agire il più presto possibile dopo la comparsa dei primi sintomi. Per il trattamento ti  consigliamo ovviamente l'utilizzo esclusivo di prodotti consentiti in agricoltura biologica.
    • Alcune varietà, come ad esempio l'erba cipollina, d'inverno entrano in uno stato quiescente, durante il quale perdono la loro parte verde aerea al fine di difendersi dal freddo.

  • Combattere la Piralide Del Bosso

    Combattere la piralide del bosso.

    La Cydalima Perspectalis è un insetto che attacca le Buxaceae. Il danno è causato dalle sue larve, le quali attaccano la pianta mangiandone le foglie e spogliandola completamente in breve tempo. Per questo è necessario intervenire tempestivamente alla comparsa dei primi sintomi, prima che sia troppo tardi.

    Per scoprire se il vostro bosso è attaccato da questi lepidotteri occorre ispezionare la pianta. Se risulta defogliata, deperita e/o con ingiallimenti, probabilmente il vostro bosso è colpito da Piralide. Inoltre, nelle ore più calde, è possibile individuare i lepidotteri a occhio nudo, anche se il loro colore pressochè identico a quello delle foglie gli consente di confondersi con quest'ultime.

    Per combattere questa malattia occorre trattare la pianta con un insetticida di tipo sistemico. Un insetticida sistemico agisce in maniera differente da un insetticida classico, in quanto il suo principio attivo entra in circolo in tutto il vegetale attraverso la sua linfa. La pianta diventa così "velenosa" per gli insetti, i quali nel nutrirsene si avvelenano e muoiono. 

    Polysect ULTRA SL è un insetticida di ultima generazione di libera vendita in grado di combattere efficacemente la piralide del bosso.

    Eseguire dagli uno ai tre trattamenti con cadenza quindicinale, nella dose di 10 ml per litro d'acqua. Nebulizzare su tutte le foglie: i primi risultati saranno visibili entro le prime 24 ore dall'intervento.

    Per qualsiasi altra domanda, non esitare a contattarci: puoi anche inviarci le foto della tua pianta su Facebook, saremo lieti di consigliarti!

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  • Guida alla cura delle piante acidofile

    Per piante acidofile si intendono tutte le piante che preferiscono un pH del terreno acido.

    Le più comuni sono: Abete, Acero, Andromede, Azalee, Bosso, Betulla, Calle, Camelie, Castagno, Clivie, Corbezzolo, Dicentre, Edera, Equiseti, Eriche, Faggio, Felci, Gardenie, Gelsomino, Gigli, Glicine, Hamamelis, Kalmie, Leucothoe, Lillà, Liquidambar, Magnolie, Mimose, Mirtilli, Oleandro, Ortensie, Pieris, Rododendri, Sequoia, Skimmie, Vinca.

    Se una pianta acida viene per errore piantata in un terreno alcalino essa stenterà a vegetare e a fiorire, oltre a presentare una decolorazione delle foglie sempre maggiore.

    Se avete per errore utilizzato un terriccio non adatto, rinvasatela al più presto! I rinvasi vanno quindi tutti effettuati con terreno acido specifico per queste piante. Ma cosa fare se la pianta è in piena terra? Esistono alcuni prodotti, come l'acidificante del terreno, che abbassano il pH del terriccio e vanno quindi utilizzati periodicamente. Una o due volte l'anno è inoltre opportuno rinnovare parte della terra intorno alla pianta.

    Per il nutrimento, fondamentale nelle piante acidofile come in tutte le altre, è preferibile ricorrere a concimi specifici. Utilizza concimi granulari per esemplari in piena terra, liquidi per piante in vaso.

    Riguardo potatura, irrigazione e cura delle malattie le piante acidofile non presentano particolari differenze, un' accortezza maggiore solamente all'annaffiatura in quanto gran parte di esse (il ciclamino fra tutte) teme i ristagni idrici. Quindi acqua sempre in piccole quantità ma irrigazioni frequenti (se necessario). Qui sotto troverai una selezione dei migliori prodotti disponibili in commercio pensati appositamente per piante acidofile!